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27/11/2017

Isola d’Arbia, il sogno degli anni ’70. Investimenti di qualità ma anche degrado

Focus Cna sulle aree produttive. Bene la bretella con il raccordo, male la stazione ferroviaria che giace in stato di abbandono

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La zona produttiva di Isola d’Arbia è uno dei “progetti” più discussi degli ultimi quaranta anni a Siena. A metà anni ’70 tutta l’area ebbe una forte spinta di sviluppo con l’arrivo del colosso Emerson, che trasferì da viale Mazzini in questa area il nuovo stabilimento produttivo. Era il 1977 e l’ingresso degli orientali della Sanyo lasciava prevedere un futuro radioso, non solo per Isola d’Arbia, ma per tutto il territorio, con i suoi 500 dipendenti, oltre all’indotto. Il sogno però durò poco e già nel 1980 iniziò il ridimensionamento che portò alla chiusura della grande fabbrica, ma soprattutto alla fine di un grande progetto di sviluppo della zona sud del comune di Siena. Il nodo principale, tutt’ora irrisolto, per lo sviluppo produttivo dell’area, sono le vie di comunicazione, ingrediente fondamentale in tutti i progetti. La Stazione Ferroviaria è in stato di abbandono e non più funzionale alle esigenze di tutta la zona, mentre è ancora un cantiere la nuova Cassia e solo sul libro delle buone intenzioni il collegamento con la Siena-Grosseto. E’ invece pienamente operativo il collegamento fra la Cassia e la Siena-Bettolle, che ha rivitalizzato tutta l’area, segno della sua storica importanza e della straordinaria occasione di sviluppo persa in quaranta anni.

In tutta l’area permane uno scarso decoro, in parte ancora figlio dei grandi fallimenti degli anni ’80 e quelli degli ultimi dieci anni di crisi. Attorno alla nuova bretella del raccordo verso Bettolle sono tuttavia fiorite aziende importanti, anche del settore commerciale, confermando l’importanza strategica dell’intero sito produttivo anche con questa nuova vocazione. Purtroppo manca ancora un progetto di sviluppo realmente condiviso con tutti gli attori economici del territorio, che si trovano nel quotidiano a dover supplire alle evidenti mancanze di infrastrutture economiche realmente funzionali, come una rete dati efficiente in ogni condizione meteo. L’isola ecologica può apparire trascurata, dunque richiederebbe un’attenzione quotidiana maggiore.

Per lo sviluppo dell’intera area, anche nel breve termine, è quindi necessario incrementare i mezzi pubblici di collegamento e capire quali attività potrebbero essere accolte in questa area produttiva fondamentale per il comune di Siena. Già due anni fa Cna Siena intervenne con le altre associazioni di Rete Imprese Italia sulla nascita di un grande centro commerciale in questa zona, dal momento che un’operazione spot non andava a risolvere i problemi dell’area, ma soprattutto non era esaustivo di un progetto di sviluppo pluriennale, teso a rendere accogliente tutta l’area per le imprese esistenti, creando le necessarie condizioni affinché altre vi si potessero insediare. Ovviamente, come sempre, Cna Siena è pronta al confronto sulle soluzioni da mettere in campo, sia nel breve che a lungo termine, per lo sviluppo di tutta l’area.