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04/04/2018

INSTALLAZIONE IMPIANTI: nel 2017 la raccolta differenziata di rifiuti elettronici cresce del 5%

È un quadro positivo quello relativo alla raccolta differenziata dei rifiuti elettronici nel nostro Paese. Nel corso del 2017 è stata registrata una crescita del +4,7% rispetto all’anno precedente, dato che conferma l’impegno crescente dell’Italia nel gestire in maniera virtuosa e circolare questa tipologia di rifiuti.

rifiuti elettronici

A scattare la fotografia del settore è l’edizione 2017 del “Rapporto Annuale 2017 sul Sistema di Ritiro e Trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Italia”, realizzato dal Centro di Coordinamento RAEE e presentato a Milano il 27 marzo.


Se in particolare analizziamo la quantità complessiva di RAEE raccolti e gestiti dai Sistemi Collettivi il dato è pari a 296.274.320 kg, mentre quello medio pro capite è 4,9 kg per abitante. L’incremento registrato solo nel 2017, il già menzionato +4,7%, si traduce invece in 13 milioni di chilogrammi di rifiuti differenziati.


Complessivamente tutte le regioni hanno migliorato le loro performance, ma a registrare i migliori risultati è stata la Valle d’Aosta che conquista il suo primato nazionale nella raccolta pro capite con 9,94 kg di RAEE per abitante.
 

Da segnalare sono inoltre i risultati raggiunti da Lombardia, che in valore assoluto spicca a livello nazionale, con 57.651.698 kg di RAEE raccolti. Nel Centro Italia, invece, i risultati migliori sono stati quelli della Toscana, sia in termini di raccolta complessiva (24.956.351 kg di RAEE) sia in termini di media pro capite, pari a 6,67 kg/ab.


Prendendo in considerazione invece come parametro la diffusione dei centri di raccolta, emerge come al primo posto si trovino a pari merito Trentino Alto Adige e Valle d’Aostacon 20 CdR ogni 100.000 abitanti. La Lombardia vanta il maggior numero di Centri di Conferimento, con 859 Centri di Raccolta (di cui 522 aperti dalla Distribuzione) e 102 Altri Centri.


Ma quali sono le tipologie di rifiuti elettronici (corrispondenti ai 5 diversi raggruppamenti) che registrano i dati più alti di raccolta? Il raggruppamento che ha i numeri migliori è il 2, ovvero quello dei Grandi Bianchi (lavatrici, lavastoviglie, forni a microonde etc), che si attesta a più di 96mila tonnellate (+7,35%). In generale il trend è positivo per tutte le tipologie di RAEE ad eccezione di R3 (Tv e Monitor) che segna un -3,76% rispetto al 2016, numeri legati soprattutto all’andamento del settore negli ultimi anni. Segno più invece per tutte le altre categorie di rifiuti: R1 (Freddo e Clima) cresce del 5,63%, R4 (Piccoli Elettrodomestici) sale del 9,04% e R5 (Sorgenti Luminose) del 5,69%.


Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti nella raccolta di RAEE 2017 –  commenta Giancarlo Dezio, Presidente del Centro di Coordinamento RAEE  – grazie all’impegno dei Sistemi Collettivi e di tutti i gestori della raccolta, siano essi Comuni, aziende della gestione rifiuti oppure distributori e installatori di apparecchiature elettriche e elettroniche.”

“Il quadro è positivo, ma gli obiettivi europei ci incalzano e dobbiamo guardare al futuro. In primis è necessario colmare gli squilibri che ancora persistono nel Paese; gli enti locali sono chiamati ad attuare serie politiche di informazione e infrastrutturazione per supportare la diffusione della cultura della raccolta. Il Sistema RAEE Italia anche nel 2017 ha dato il proprio significativo apporto: i Produttori di AEE, attraverso i Sistemi Collettivi, hanno messo a disposizione quasi 20 milioni di euro tra premi di efficienza, fondo di infrastrutturazione e fondi per comunicazione”, sottolinea Dezio.


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