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15/05/2018

Turismo risorsa del territorio, ma solo lavorando insieme e senza sprechi

"L’Italia è già ai vertici mondiali del turismo, ma ha tutte le carte in regola per diventare una superpotenza. Un traguardo senz’altro alla nostra portata per la ricchezza e la varietà dell’offerta ma che ha bisogno prima di tutto di un coordinamento che tenga insieme un mondo fatto di tante eccellenze diverse e permetta a questa industria di crescere omogeneamente. 

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Creando ricchezza per tutti gli attori della filiera. Lavorando dodici mesi su dodici e non per poche settimane. Impegnando tutto il Paese e non solo alcune aree". Lo si legge in una nota della Cna, a margine di un’iniziativa regionale organizzata nei giorni scorsi dall’associazione dal titolo “Prospettive del turismo 4.0 in Italia”. All’evento è intervenuto anche il segretario generale Cna Nazionale Sergio Silvestrini.


Anche Cna Siena ritiene questo settore fondamentale, sicuramente unito all’artigianato di qualità ed a tutto il settore agroalimentare, le cui produzioni sono fondamentali anche per il territorio senese. Non a caso qualche giorno fa l’associazione senese ha organizzato un seminario su questo delicatissimo settore, sempre più al centro di norme e regole che certamente ne frenano la crescita e lo sviluppo.


“Già oggi – prosegue la nota – il turismo genera un valore aggiunto superiore ai 70 miliardi, che significa il 4,2 per cento del prodotto interno lordo, e dà lavoro a 1,3 milioni di occupati. Ma con l’indotto raggiunge il 12 per cento del Pil e una quota ancora maggiore di occupazione. Eppure le indagini concordano: gli introiti del turismo possono aumentare ancora in maniera consistente e così l’occupazione e il valore aggiunto. La Cna si è già impegnata ad assumere tutte le iniziative necessarie per valorizzare le attività d’impresa, a partire da quelle artigiane, per rendere l’Italia sempre più attrattiva. Ma servono infrastrutture, materiali e immateriali, adeguate a competere con successo nella sfida mondiale. Servono servizi di elevata qualità. Servono scuole che formino professionisti preparati. È necessaria una mentalità nuova da parte dell’amministrazione pubblica, a ogni livello, principalmente nella modulazione dell’offerta. In questo contesto va inserito il Made in Italy, con tutte le sue declinazioni e, in posizione di primo piano, i prodotti artigianali e il saper fare artigiano, per rispondere alla domanda di nuovo turismo che sale dalla clientela mondiale, a cominciare dal turismo esperienziale. Tutti insieme e senza sprecare risorse – ha concluso la Cna – siamo convinti che il sistema Italia riuscirà a fare del turismo il carburante necessario a una robusta e duratura ripresa economica”.