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16/10/2018

La festa dei cuochi, successo oltre le previsioni per la due giorni del gusto

Piacciono gli stand degli chef arrivati da tutta Italia. Sfilata con duecento cuochi. Centinaia di persone a cena sotto al Tartarugone

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Per due giorni a Siena, giacche e cappelli bianchi hanno monopolizzato la scena con la Festa nazionale del Cuoco, indetta dalla F.I.C. (Federazione Nazionale Cuochi). Un fine settimana pieno di eventi, per celebrare la figura del cuoco, dallo stellato, a quello della mensa scolastica. L’organizzazione dell’evento nazionale, è stata a cura dell’Associazione Cuochi di Siena, presieduta dal ristoratore Giuseppe Ferraro, in collaborazione con la CNA di Siena e con il patrocinio del Comune. Le foto di questa pagina sono state realizzate da ©2018 nicolaimpallomeni.it e sono coperte da copyright. Si è cominciato sabato 13 al Four Points by Sheraton, con il convegno “La salute a tavola”, con importanti relatori, di diverse professionalità, il dott. Alessandro Gozzetti de Le Scotte, la dott.ssa Stefania Giglioni nutrizionista, il dott. Stefano Ciatti fondatore dell’Associazione “Vino e salute”, il dott. Roberto Rappuoli, produttore di birra, nonché responsabile regionale per la CNA Agroalimentare ed il presidente della F.I.C. Rocco Pozzulo. Ha moderato il tutto, in forma di talk show la food blogger Sabrina Fattorini. È stato un momento denso di spunti di riflessione per tutti, dove i moltissimi cuochi presenti, si sono confrontati con i relatori, su tematiche scottanti come la prevenzione dei tumori e delle malattie cardiovascolari, sulla moderazione nel consumo di alcolici e sul ruolo che i professionisti della cucina hanno in tutto ciò. Il presidente Rocco Pozzulo, ha ribadito l’urgenza di una certificazione del mestiere del cuoco, che oggi non esiste e della necessità di una formazione continua per i professionisti. Nella stessa location del convegno si è tenuta la cena di gala “Neri-Stiaccini”, per celebrare due dei fondatori dell’Associazione Cuochi Senesi, scomparsi. Alla presenza del sindaco Luigi De Mossi, dell’assessore al turismo Alberto Tirelli, del questore Costantino Capuano, del presidente della CNA di Siena Fabio Petri, con un menu straordinario preparato dall’Equipe di Alta Cucina della federazione Italiana Cuochi, basato sui prodotti di eccellenza del territorio senese. La cena è stata accompagnata da vini del territorio selezionati dalla FISAR di Siena e Valdelsa e dalla FISAR della Valdichiana. Hanno allietato la cena con le loro battute e giochi, i Toscanacci. In occasione della cena di gala, è stato assegnato il premio “Neri-Stiaccini” a tre personalità del nostro territorio, che si sono distinte nel mondo della cucina. A Tommaso Vatti, pizzaiolo de La Pergola di Radicondoli, che ha appena ottenuto, per la sua pizza degustazione, i “tre spicchi” del Gambero Rosso. A Dario Cecchini, che fase di premiazione ha divertito i presenti declamndo “S’i fosse foco” di Cecco Angiolieri. Last but not least, Gaetano Trovato che oltre ad essere un grande maestro della cucina d’eccellenza basata sul territorio, con due stelle Michelin, è forse quello che più di ogni altro ha saputo trasmettere quest’arte a tantissimi giovani chef fino al conseguimento della propria stella. La serata si è conclusa dandosi appuntamento l’indomani al Tartarugone.

Il gusto dei sapori artigiani

La domenica mattina, dopo la “colazione contadina”, gita turistica del centro storico di Siena, santa Messa in onore del patrono dei cuochi San Francesco Caracciolo e poi processione per le vie cittadine di oltre 200 cuochi in giacca e cappello bianchi. Uno spettacolo che anche i turisti hanno apprezzato e fotografato questa manifestazione unica nel suo genere e dunque molto apprezzata. Poi pranzo e via tutti al Tartarugone a cucinare. Perché la vita del cuoco senza cucina non ha senso e a Siena, le associazioni di cuochi di tutta l’Italia, hanno voluto esserci e cucinare dal vivo alcuni dei loro piatti tipici, dando vita al Percorso Gastronomico delle Regioni, intervallato dai vini del territorio, selezionati dalla Fisar Siena e Valdelsa e quella della Valdichiana. Erano presenti anche artigiani del territorio con i propri prodotti, in uno scambio di prodotti tipici di tutta la penisola. La cittadinanza invitata a partecipare ha risposto in maniera enormemente positiva letteralmente invadendo Piazza del Mercato fino ad oltre le 21, ben oltre il termine immaginato in fase di organizzazione, segno evidente del grande gradimento avuto da questo mix di manualità, artigianalità, buon gusto e professionalità, elemento imprescindibile in ogni mestiere. Le foto di questa pagina sono state realizzate da ©2018 nicolaimpallomeni.it e sono coperte da copyright.