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22/05/2018

PRIVACY: il regolamento diventerà definitivamente applicabile in via diretta in tutti i Paesi UE a partire dal 25 maggio 2018

Il 4 maggio 2016 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il nuovo Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio (noto come GDPR - General Data Protection Regulation) relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati.

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Il regolamento diventerà definitivamente applicabile in via diretta in tutti i Paesi UE a partire dal 25 maggio 2018.
 

Tale provvedimento abroga la direttiva 95/46/CE (Regolamento generale sulla protezione dei dati), da cui è disceso il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (c.d. Codice in materia di protezione dei dati personali).
 

Si tratta di una piccola rivoluzione nel mondo della privacy. Il suo percorso, però, è risultato in continua salita. Nato con l’intento di regolarizzare soprattutto le attività di marketing e profilazione svolte dai grandi gruppi societari, rischia di penalizzare le piccole e medie imprese.
 

La CNA di Siena è pronta ad assistere le imprese in questo percorso di analisi ed adeguamento, allineandosi alla posizione della CNA Nazionale che ha chiesto a gran voce l’applicazione di possibili azioni di semplificazione per le PMI.
 

Le ingiustificabili lentezze del legislatore italiano nel recepimento del Regolamento europeo sulla protezioni dei dati personali rischiano di penalizzare pesantemente le piccole imprese, ossatura e traino del sistema economico italiano. La CNA chiede, quindi,  una fase transitoria di sei mesi nella quale non andranno inflitte sanzioni alle imprese, come già ottenuto in sede Ue dalla Francia”. Lo dichiara il Presidente della CNA Nazionale, Daniele Vaccarino.
 

“Inoltre - aggiunge - la CNA chiede una più stretta collaborazione con il Garante per la protezione dei dati personali per diradare preoccupazioni e timori delle piccole imprese. Chiediamo in particolare che il Garante individui le tipologie di trattamento dei dati che vanno esonerati dalla valutazione d’impatto, precisi con puntualità le imprese tenute ad adottare il registro sulle attività di trattamento ed espliciti con chiarezza quali soggetti sono obbligati a designare il responsabile della protezione dei dati, considerato che - conclude Vaccarino - alcune risposte hanno generato un clima di profonda incertezza su questo aspetto tutt’altro che secondario della nuova regolamentazione”.
 

Sarà nostra cura tenervi aggiornati su eventuali novità.


Per ricevere maggiori informazioni scrivere a privacy@cnasiena.it