22 luglio 2011
Pensionati, vere vittime della crisi
Intervento di Roberto Damiani, presidente provinciale di Cna Pensionati di Siena. Le nuove tasse sulla sanità colpiranno la popolazione più anziana. Sempre meno giustizia sociale
Noi pensionati della Cna siamo molto preoccupati. Se la crisi e la precarietà del lavoro degli ultimi anni aveva leso profondamente il futuro dei giovani, questa volta la manovra senza tante mezze misure scarica pesantemente sui pensionati, sugli anziani e sulle classi meno abbienti della popolazione il peso principale del perseguimento dell’obiettivo del pareggio di bilancio richiesto dall’Europa, senza oltretutto che in questi sacrifici si possa intravedere una soluzione ai problemi. A livello locale, come in provincia di Siena, diminuiranno ancora i servizi e offerti dagli enti. Questo quadro di tagli si inserisce nella nostra realtà locale, duramente provata delle erogazioni della Fondazione che sono radicalmente diminuite ed in alcuni casi annullata.Il giudizio della Cna Pensionati sulla manovra è dunque estremamente negativo e stiamo organizzando delle civili forme di protesta, con lo stile e la determinazione degli artigiani. Questa volta crediamo che il limite sia stato abbondantemente superato. Saranno infatti ancora una volta colpiti i servizi e lo stato sociale mettendo pesantemente le mani nelle tasche dei cittadini. Così è con gli ulteriori tagli ai finanziamenti delle Regioni e degli Enti locali, che si tradurranno prevedibilmente in riduzioni di servizi fondamentali per la popolazione, ed in modo particolare per gli anziani, oppure in aumenti dei costi a loro carico.
Basta guardare a cosa è diventata la sanità oggi con l’inserimento dei nuovi tickets sulle prestazioni sanitarie. A nostro giudizio sono inaccettabili e colpiscono in modo forte i bassi redditi. A Siena per fortuna abbiamo ancora una struttura ospedaliera migliore che in tante zone d’Italia, ma proprio per questo è necessario lavorare tutti insieme per migliorarla, soprattutto per gli anziani.
La manovra colpisce come prima non era mai accaduto i pensionati nel diritto di godimento della loro pensione attraverso il taglio della perequazione automatica. Questa misura è tanto più pesante in quanto l’inflazione ha ripreso a correre non lontana dal 3 per cento all’anno e veniamo da anni di perdita del potere di acquisto delle pensioni che ne ha ridotto consistentemente il valore reale a causa di un sistema di rivalutazione annuale che non garantisce il recupero dell’inflazione. Cna Pensionati afferma la propria netta contrarietà a queste misure, che demoliscono il principio secondo il quale la pensione rappresenta il corrispettivo di quanto versato nella vita attiva secondo un preciso contratto che stabilisce la sua misura all’atto del pensionamento, misura che deve essere mantenuta integra per tutta l’esistenza dell’anziano. Cna Pensionati esprime anche perplessità per le continue modifiche dei diritti in campo previdenziale e per la norma che riduce le garanzie per la pensione di reversibilità.
In questo quadro buio e con poche prospettive, una luce è stata portata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che per superare il particolare delicato momento che il paese sta attraversando invita alla coesione alla rapidità delle decisioni ed al dialogo le forze politiche e sociali, siamo consapevoli e pronti ad accettare i sacrifici che ci verranno richiesti, a condizione che gli stessi siano equi e tengano nella dovuta considerazione la situazione delle classi sociali interessate. Noi da artigiani sappiamo bene quanto sia importante “fare squadra” e stare vicini, collaborare. Proprio per questo anche a livello locale saremo parte attiva in ogni tavolo che veda al centro delle attenzione il sociale, i diritti degli anziani ed il complesso mondo dei servizi alla persona, proseguendo la nostra azione che da oltre 60 anni caratterizza la Cna. Dobbiamo trovare correttivi anche a livello senese affinché sia meno pesante il progettato sistema di blocco della scala mobile sulle pensioni, gli annunciati tickets sulla sanità perché non aggravino i redditi degli anziani, colpendo anche i risparmi dei pensionati. Mai come in questo momento occorre saper coniugare rigore con la tutela delle condizioni della popolazione anziana. Per questo motivo lanciamo un appello alle organizzazioni dei pensionati del lavoro dipendente per iniziative comuni. Non si dimentichi che la situazione dei pensionati sta diventando sempre più critica in quanto in questi ultimi anni il potere di acquisto è diminuito almeno del 40% e stati ridotti i fondi delle politiche sociali. Addirittura nel 2011 il fondo per la non autosufficienza è stato pressoché azzerato; negli ospedali sono stati ridotti il numero dei posti letto e le giornate di degenza, mentre non vengono incrementati i servizi socio-assistenziali. Il quadro delineato richiede quindi, per non aggravare ulteriormente la povertà degli anziani, la difesa del potere di acquisto delle pensioni; la effettiva integrazione fra i servizi socio-sanitari e assistenziali; la definitiva definizione e attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e dei livelli assistenziali.
Le risorse per risanare i conti pubblici oggi e nel futuro vanno trovate abbattendo i privilegi, colpendo le rendite di posizione e ponendo fine agli sprechi del denaro pubblico in Italia a cui tutt’oggi assistiamo. A titolo esemplificativo ricordiamo che a tutt’oggi i parlamentari hanno assicurato un lauto assegno pensionistico dopo appena 5 anni di mandato; i manager pubblici godono di ricche pensioni e di liquidazioni da capogiro, anche quando la loro gestione porta al fallimento e alla liquidazione di gruppi aziendali con la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro; moltissimi uomini politici e facenti parte della cosiddetta “casta” cumulano un serie spesso infinita di cariche pubbliche che assicurano agli interessati l’introito di laute indennità.
Roberto Damiani
Presidente provinciale
Cna Pensionati
Categoria: CnaPensionati
