Stop al TPO negli smalti: CNA Siena al fianco delle estetiste – “Tutela della salute sì, ma servono regole più eque per le imprese”

Stop al TPO negli smalti: CNA Siena al fianco delle estetiste – “Tutela della salute sì, ma servono regole più eque per le imprese”

Dal 1° settembre 2025 è entrato in vigore il divieto di utilizzo del trimetilbenzolil-difenilfosfina ossido (TPO), sostanza utilizzata in molti gel e smalti semipermanenti per la polimerizzazione con lampade UV. Il provvedimento è scattato ufficialmente dopo l’inserimento del TPO tra le sostanze vietate perché potenzialmente dannose per la salute.

CNA Siena sottolinea come la decisione, pur condivisibile nei principi, abbia avuto un impatto pesante e improvviso sulle imprese del settore estetico. Eliminare dal mercato un prodotto considerato nocivo è fondamentale per ogni professionista serio, che mette al centro il benessere dei clienti. Ma le modalità con cui la norma è stata introdotta hanno creato problemi enormi: tempi strettissimi, comunicazioni arrivate a ridosso dell’estate, magazzini pieni e fornitori non sempre pronti a dare risposte adeguate. Non contestiamo l’obiettivo di tutelare la salute, contestiamo il metodo che ancora una volta penalizza le piccole attività.

La stretta normativa è stata resa nota alle imprese solo pochi mesi prima dell’entrata in vigore, quando molte estetiste avevano già fatto scorte per garantire la continuità dei trattamenti. Ne è derivato un duplice problema: operativo, perché i prodotti in giacenza non possono più essere utilizzati, e soprattutto economico, visto che i fornitori non sempre offrono condizioni di ritiro soddisfacenti.

Per aiutare le imprese a orientarsi in questo passaggio complicato, CNA ha predisposto un vademecum con alcune indicazioni pratiche:

  1. Verificare i prodotti in uso
    • Controllare l’INCI (elenco ingredienti) di ogni cosmetico, in particolare dei gel UV per unghie
    • Cessare immediatamente l’utilizzo dei prodotti vietati
    • In caso di dubbio, richiedere una dichiarazione scritta di conformità al Reg. (UE) 2025/877 ai propri fornitori

 

  1. Verifica dei contratti commerciali e accordi con i fornitori
    • Verificare attentamente i contratti commerciali sottoscritti per accertare diritti e obblighi delle parti, con speciale attenzione a richiami, gestione delle scorte non conformi, resi/sostituzioni/smaltimento
    • In caso di grossi quantitativi acquistati di recente, è opportuno far valere il proprio potere contrattuale, chiedendo ai fornitori agevolazioni in merito a reso, sostituzione, sconto su futuri acquisti

 

  1. Gestione delle scorte
    • Separare le scorte contenenti sostanze vietate
    • Cercare un accordo con il fornitore per lo smaltimento/reso dei prodotti cosmetici eventualmente in stock di magazzino e smaltirli correttamente nel caso si proceda in autonomia
    • Conservare le fatture e la documentazione di magazzino per le opportune rettifiche contabili

 

  1. Smaltimento scorte
    • Il fatto che il TPO sia stato vietato come sostanza cosmetica non modifica in alcun modo le regole di smaltimento previste per gli smalti, restano valide le ordinarie norme ambientali
    • Per quanto riguarda lo smaltimento dei contenitori di smalti sigillati e non utilizzati, questi vanno gestiti e classificati come rifiuti speciali pericolosi
    • In merito ai contenitori di smalti aperti, possono essere smaltiti con le consuete modalità e codici già in uso (imballaggi contaminati da sostanze pericolose)
    • Rivolgersi alle sedi CNA di appartenenza per ottenere le indicazioni necessarie e gestire correttamente lo smaltimento

 

  1. Nuovi acquisti
    • È importante che le imprese verifichino l’INCI (elenco ingredienti) dei cosmetici prima dell’acquisto e chiedano ai fornitori una dichiarazione scritta che attesti la conformità al Reg. (UE) 2025/877.

 

L’impegno di CNA è duplice: da una parte sostenere la salute e la sicurezza, dall’altra difendere il diritto delle imprese a lavorare in condizioni eque. Servono regole chiare e tempi certi, non imposizioni calate dall’alto senza considerare l’impatto economico.

CNA Siena invita tutte le imprese del comparto estetico a rivolgersi agli uffici territoriali per ricevere assistenza personalizzata, chiarimenti normativi e supporto nella gestione delle forniture, consapevole che solo con accompagnamento e responsabilità condivisa sarà possibile trasformare un obbligo in un percorso di crescita e sicurezza per tutti.