Minibond, CNA Siena all’incontro sul “modello Toscana”. Petri: “Strumento complementare per sostenere le PMI”

Minibond, CNA Siena all’incontro sul “modello Toscana”. Petri: “Strumento complementare per sostenere le PMI”

CNA Siena ha partecipato all’evento “Minibond – Il modello Toscana”, che si è svolto presso la Camera di Commercio di Firenze con il patrocinio della Regione Toscana e l’organizzazione di ArtigianCredito, Fidi Toscana e Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo.

L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto su uno strumento finanziario sempre più rilevante per le piccole e medie imprese: il minibond, una soluzione di finanza complementare che consente alle aziende di accedere a nuove risorse per sostenere investimenti, crescita, innovazione e sviluppo, affiancando i tradizionali canali bancari.

I lavori, aperti da Leonardo Frigiolini di Frigiolini & Partners Merchant, hanno visto gli interventi di Fabio Petri, Presidente di CNA Siena e Presidente di ArtigianCredito, della direttrice generale di Fidi Toscana Francesca Fraulo, del direttore generale della Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo Alessandro Moretti, con le conclusioni affidate all’assessore regionale allo sviluppo economico Leonardo Marras.

Al centro dell’incontro le opportunità offerte dal bando Minibond della Regione Toscana, che mira a favorire l’accesso delle PMI al mercato dei capitali attraverso il sostegno ai costi di emissione e alle commissioni di garanzia. Una misura pensata per rafforzare la capacità di investimento delle imprese e accompagnarle in percorsi di crescita più strutturati, anche in una fase economica in cui il credito bancario risulta spesso più selettivo.

L’emergenza è ormai diventata continua e vediamo che per le piccole e piccolissime imprese c’è bisogno di dotarsi di strumenti sempre più complementari al sistema bancario”, sottolinea Fabio Petri. “Il minibond parla a imprese un po’ più strutturate, ma si inserisce nello stesso quadro complesso e rappresenta una risposta concreta”.

Petri ha evidenziato anche alcuni elementi operativi del modello toscano: “Il taglio medio delle operazioni che abbiamo sottoscritto è di circa 650 mila euro. Il nostro intento, ogni volta che accompagniamo un’impresa, è quello di sottoscrivere una quota e andare oltre il 30%: questa è l’idea del modello Toscana”.

Un ruolo centrale è svolto dal sostegno pubblico, che interviene per ridurre le barriere di accesso allo strumento: “La Regione ha fatto uno sforzo importante, intervenendo sull’abbattimento del 50% del costo di ingresso, che rappresentava uno dei principali limiti soprattutto per operazioni sotto il milione di euro. Inoltre ha previsto anche una riduzione del costo della garanzia: i minibond sono garantiti al 50% dal Fondo Centrale, offrendo maggiore sicurezza a chi investe”.

Per CNA Siena, la partecipazione all’iniziativa conferma l’attenzione verso tutti quegli strumenti capaci di sostenere concretamente il tessuto produttivo locale. Le micro, piccole e medie imprese senesi si trovano oggi ad affrontare sfide complesse: dall’aumento dei costi alla necessità di innovare processi e prodotti, dalla transizione digitale ed energetica alla ricerca di nuove forme di competitività.

“Abbiamo già 5-6 operazioni in corso: è evidente che la macchina si è messa in moto e sta accelerando”, prosegue Petri. “Nei prossimi mesi e soprattutto entro il 2026 ci aspettiamo numeri importanti. Iniziative come questa sono fondamentali per far conoscere alle imprese un’opportunità in più”.

Il tema dei minibond si inserisce infatti in una prospettiva più ampia: quella di una finanza d’impresa capace di affiancare le aziende non solo nella gestione ordinaria, ma anche nei percorsi di crescita, consolidamento e posizionamento sui mercati.

“Non è uno strumento sostitutivo del credito bancario, sarebbe sbagliato pensarlo così”, conclude Petri. “È invece complementare e lavoreremo insieme al sistema bancario, in particolare con le BCC, per accompagnare le imprese in questa nuova esperienza”.

L’incontro di Firenze ha confermato quindi il valore di un approccio integrato, in cui politiche regionali, strumenti finanziari innovativi e sistema associativo collaborano per sostenere lo sviluppo delle PMI toscane e rafforzarne la competitività.